La storia del mio naif - I NAIF DI GIANNI CIULLA

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La storia del mio naif

LA PITTURA NAIF
 
 

La ricerca del mio “ IO “ nell’arte nasce nella terra che mi ha adottato, in virtù di situazioni lavorative e  familiari.
Ai tempi, con la vicinanza della Yugoslavia, pur affascinato da quel Naif, sentivo l’esigenza  di distaccarmene, cercando di crearmi  uno stile, un filone personale.
Osservavo i paesaggi locali, univo il presente e il passato, affiorava nei miei quadri il mio stile, la mia impronta, quasi la nostalgia sempre viva  del mare, del sole della mia Sicilia.
Da qui nasceva il “ Naif Siculo “. La ricerca delle origini  mi discostava totalmente dal Naif Yugoslavo.
L’evoluzione dei tempi, il lasciarsi alle spalle dei problemi familiari, i metodici ritmi lavorativi, mi permetteva di trovare nella notte, la culla della mia ispirazione,questa,una compagna che mi ha preso per mano, mi ha dato modo di rasserenarmi, ma soprattutto ha fatto si che attraverso la passione di questo mondo fantastico, crescessero sulle tele i miei personaggi, i miei paesaggi,  “ il mio Naif “.
Tutto nasce  dalla fantasia, i colori si mescolano, prendono vita i gialli, irrompono i verdi,  per poi quasi in modo delicato, creare un’armonia cromatica, prendono forma  i personaggi con i baffoni  e la coppola, le colline del Collio  Friulano, dove  con la mia fantasia  crescono i corposi fichi d’india della mia Sicilia.
I fichi d’india quasi per incanto li ritraevo  molti anni fa anche sulla neve, allora sembrava qualcosa di irreale, il tempo mi diede ragione, infatti  con il passar degli anni quando le stagioni non fecero più il loro corso, spesso perdendo le loro caratteristiche, si confuse il nord con il sud, tanto che  oggi quei corposi fichi d’india proprio in Sicilia, li vediamo emergere quasi per magia  dal manto nevoso, trovando fondatezza al concetto del mio Naif.
Dalla nascita la Sicilia mi ha sempre affascinato, con i suoi paesaggi, e il suo variopinto folclore, ma non solo questo, il riscoprire l’arte dei  pupi siciliani,  le storie, il Cunto, e la variegata arte delle scenografie e dei carretti, lanciano nel mondo il segno inconfondibile della Sicilianità.
Nel corso degli anni il concretizzarsi di un particolare sogno ha dato in me un’incisiva  ispirazione.
Infatti , sostanziale è stato incontrare  di  persona  un grande  Artista e Maestro Puparo  “ Mimmo Cuticchio” un particolare personaggio che ci coinvolge quando narra le storie e le gesta dei paladini di Francia, la sua arte  ricevuta e tramandata nei tempi .
Continuava in questo modo a consolidarsi un vecchio progetto intrapreso circa vent’anni fa con il primo disegno  poi oggetto del mio  primo lavoro di incisione  “  Il puparo “ , l’incontro con Cuticchio  faceva riaffiorare e nel contempo rafforzava  l’ispirazione di rappresentare nei mie lavori  i pupi siciliani, tanto che nasceva …” Il Sogno di pinocchio “ il burattino che sognava l’evoluzione del tempo nel  nobile paladino.
Quest’opera mi calzava  a pennello  simboleggiando proprio l’evoluzione della specie, rinasceva in me,  la voglia di riemergere,  come quel nobile paladino che con grinta affrontava le sue battaglie e permetteva alla storia di narrare  le sue avventure, chissà,  morirà………… ma  di certo proprio nella storia rimarranno vive le sue gesta e le sue nobili imprese, espressioni di vita e di cultura.


 
 
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